- reset +

Escursioni

L'associazione organizza

escursioni alternative

su richiesta per:

- CERVETERI

- TARQUINIA

- CIVITA CASTELLANA

Per informazioni:

info@irasenna.org

 

 

 

Il Gonfalone

PDFStampaE-mail

Non sappiamo in che anno il comune adottò il Gonfalone, ma ritengo che quando esso fu composto, era già nota la tomba dei rilievi. La sua bellezza deve averli colpiti a tal punto, da ricercare in essa ispirazione per la composizione del loro emblema. C'è troppa affinità grafica e compositiva tra il cerbero della tomba ed il cervo del gonfalone, per poter pensare ad una semplice coincidenza. Anche il giallo ed il rosso, adottati per fondo dello stendardo, sono gli stessi identici colori degli striscioni ornamentali della tomba.

Quello che rimane problematico, è stabilire se essi fossero consapevoli di aver di fronte Cerbero, e quindi di trasformarlo volutamente in cervo oppure se, imitato all'inizio nella sua originaria fattura, fu solo successivamente trasformato. Tuttavia, anche se nelle riproduzioni antiche, l'effige del cervo è molto problematica, sembrerebbe impossibile che la Chiesa avesse potuto permettere che, sul Gonfalone di un comune di sua pertinenza, figurasse l'effige di una Divinità pagana. Del resto, sembra strano che, in un periodo in cui il latino era di casa, si potesse dare una errata interpretazione  al nome di Cerveteri ( Cere-vetus) tanto più che il nome di Cere compariva spesso sia per Ceri che per Cerenova.

E' molto curioso tuttavia che, nel XIV sec., quando Cerveteri aveva già una certa autonomia comunale, e probabilmente il suo gonfalone , negli elenchi del focatico e del sale figura con il nome di Cerbeteris. Lasciando che il problema rimanga insoluto, personalmente sono dell'opinione che i ceretani, agli inizi, abbiano adottato nel loro stendardo l'effige di Cerbero, interpretandolo forse come emblema dell'antica città, come Roma aveva adottato la lupa, aggiungendovi semplicemente a titolo di innovazione quella bandiera porpurea che l'animale sembra voler sostenere con l'arto anteriore destro. Successivamente fu modificato o in seguito a pressioni ecclesiastiche, o per successiva errata interpretazione del significato etimologico del nome della città.

Del resto anche i olori di fondo dello stendardo furono modificati; ma l'azzurro e verde adottati non erano altro che i colori dello scudo dei principi Ruspoli.

Comunque sia, quello che sorprende, è che il caso abbia voluto che Cerveteri fosse rappresentata da un essere a 3 teste. In ciascuna di esse non posso fare a meno di identificare ciascuno dei 3 popoli Aborigeni, Pelasgi, Tirreni; che, unitisi in una grande civiltàcomune, diedero vita a quellaconcreta entità che costituì l'antica città di Caere.

 

 
Annunci
Banner Connect