- reset +

Escursioni

L'associazione organizza

escursioni alternative

su richiesta per:

- CERVETERI

- TARQUINIA

- CIVITA CASTELLANA

Per informazioni:

info@irasenna.org

 

 

 

Progetto F.Rosati

PDFStampaE-mail

PROGGETTO ROSATI, 1890

 

Quasi trasvolando come l’ape di fiore in fiore per dare una pallida idea delle opere insigni ed oggetti d’arte che furono scoperti nell’antica necropoli e nel luogo dove era la città; perché sarebbe un lavoro troppo lungo e difficile, per non dire impossibile, di farne un’esatta descrizione, sia per le poche memorie esistenti che per la noncuranza dei tempi passati. Può dirsi, senza tema d’essere esagerati, che non esiste museo nelle capitali d’Europa ed anche fuori, il quale non racchiuda qualche avanzo o memoria del popolo di Caere; e forse il meno delle sue opere si conserva in Italia.

Nel tempo della Repubblica romana, ossia nel 1848, si presentavano varie persone al frate Giulimondi, che aveva in custodia gli oggetti rinvenuti, dicendosi incaricati da quel governo di ritirarli ed asportarli in Roma, e cosi fecero, perché accomodati diligentemente dentro casse di legno, furono spediti in quella città.

Il frate, che non mancava né di  accortezza, né di prudenza, tanto necessaria in quello stato di cose, procurò di rendersi benevoli quelli inviati straordinari con buone e cortesi accoglienze, non solo nei tratti, ma ancora nella mensa e nel vino, “ multis urgere culullis”, come dice Orazio; in modo che potè ottenere gli fosse rilasciata una ricevuta degli oggetti consegnati. Questa fu la guida che venissero rintracciati tutti gli oggetti nella restaurazione del governo pontificio, i quali furono rinvenuti nelle mani di 3 persone, per opera di alcuni agenti di polizia, ai quali era stata promessa una larga ricompensa dal frate stesso.

 

Tutto ciò che io dissi rivela bastantemente la grandezzae lo splendore di Caere. A questo arrogi che uno scavo propriamente regolare non venne mai fatto, ma in qua e in là alla rinfusa, e nel fare abitualmente lo scassato per vigna. Senza meno, se si fossero raccolte e riunite insieme tutte le opere e gli oggetti che si rinvennero nella città e nelle necropoli, si sarebe potuto formare il più grandioso e interessante museo etrusco, da esporsi all’ammirazione del mondo.

Però, io desidero, per l’amore che nutro verso il luogo natio, che l’attuale e quasi risorto municipio di Cerveteri incominci a fare ciò che per l’addietro non si curò di fare, e cioè d’impiantare un museo patrio sul luogo, stanziando annualmente una somma apposita nel bilancio per l’acquisto degli oggetti pregevoli ed interessanti, che si rinvenissero, e che non mancherebbero anche oggidì, specialmente in vasi e in terre cotte; tanto più che le risorse del comune sono di molto maggiori ai bisogni ordinari, quando non siano impiegate a sproposito.

L’impianto del medesimo è vivo monumento della storia di quei popoli antichissimi, che abitarono su questa terra, un tempo si florida e popolata, ora squallida, deserta e quasi senza nome: è un monumento che, ravvivando il pensiero del passato ci richiama all’antica grandezza ordinata ai nuovi tempi: ci reca lustro e decoro, ed insieme vantaggio materiale, perché inviterebbe molti più forestieri a visitare la necropoli, che appunto lamentano un tal difetto. Né mi si adduca per iscusa che sia tardi, perché io rispondo coll’antico quanto noto proverbio: è meglio tardi che mai.

 

Fonte: F.Rosati, Cere e i suoi monumenti.

 

CONSIDERAZIONI, a cura di Giangreco Giuseppe

 

Se si tiene conto che il sopracitato libro è stato stampato nel 1890, più di 100 anni fa, si proietta in modo molto semplice e diretto ai nostri giorni, senza passare  per vecchio ed obsoleto. Certo, qualche passetto in avanti è stato fatto, un museo etrusco c’è, anche se non ha i suoi lavori più belli esposti all’interno, Cerveteri ha ottenuto il riconoscimento di sito Unesco insieme a Tarquinia, però c’è ancora molta strada da fare, esempio un museo civico, per non perdere la memoria storica della città, anche quella più recente, tentativo che io stò cercando di fare con questo sito. Certo sarebbe il massimo riportare a Cerveteri tutti i suoi capolavori, anche se non basterebbe un altro paese intero, però magari qualche mostra temporanea con oggetti importanti non sarebbe male, anche solo per iniziare, e per dirla come diceva qualcuno…

I HAVE A DREAM.

Per consigli, contributi e suggerimenti, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , 320/8613319

 

 
Annunci
Banner Connect