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Escursioni

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Tomba della Capanna

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La mancanza di uno scavo integrale non permette di trattare con sicurezza alcuni aspetti del complesso del tumulo II e della tomba della Campana in particolare. Vi sono alcune osservazioni, registrate dal Mengarelli in fase di scavo, riguardanti il tumulo e l’ingresso di questa tomba.

Egli osservò, infatti, tracce nel crollo della copertura dell’ingresso, composta di elementi posti ad aggetto. In fase di restauro, però, l’ingresso venne lasciato a cielo aperto.

Vennero osservati, anche, nella parte superiore della parete di fondo dell’ingresso, poco al di sopra del ciglio della roccia, un ammasso di ciottoli, detriti di tufo rossiccio ( diverso dal compatto grigio in loco) e pezzi di argilla. Questi elementi denotano la distruzione di formazioni più antiche, ammassate a far da colmo al nascente tumulo del sepolcro.

Ai lati dell’ingresso della tomba, vi sono 2 rozzi loculi, che conservano ancora parte dei blocchi di tufo della chiusura. L’interno è formato da 2 camere, disposte lungo lo stesso asse.

Pur essendo tra le prime realizzate a Caere, mostrano incertezze di ricavo solo nella parete d’accesso, non perfettamente verticale e con gli angoli arretrati rispetto alla porta. Il soffitto,a doppio spiovente, ricalca quello di una capanna, con trave centrale.

Il distacco tra la copertura e le basse pareti lascia immaginare il prolungarsi degli spioventi, per il displuvio delle acque piovane dalla capanna.

Una porta ad arco immette in una piccola camera, dalla copertura incurvata fino a terra. Qui erano disposti, in un unico strato, dei ciottoli di fiume, a formare una banchina che si addossava alle pareti.

 
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