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Banchetto Rasna, 26/11/2011

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Il 26 novembre 2011 l'associazione culturale-archeologica Irasenna ha finalemnte partecipato a Banchetto Rasna, nella sua terza edizione, avendo saltato le 2 precedenti causa lavoro.

C'era stato detto di partecipare assolutamente, quasi sotto minaccia da parte dell'organizatore (Luigi Sbaffi) persona specialissima, come i suoi collaboratori, e come qualcuno mi aveva consigliato a Marzabotto lo scorso giugno nell'edizione di kainua.
Cosi si parte un bel sabato mattina soleggiato, direzione Tenuta San Cassiano, vicino Fabriano, monastero in fase di ristrutturazione dopo il terremoto.
Dopo circa 3 ore di macchina, giungiamo sul luogo, immerso fra le montagne, isolato, ma molto suggestivo, tempo di salutare vecchi amici e conoscere i nuovi, di corsa ci siamo cambiati e abbiamo cercato di entrare nell'atmosfera che ora vi spiegherò.
Il monastero è a 2 piani, abbiamo sistemato al piano superiore un piccolo banchetto espositivo con riproduzioni e vari volantini dell'attività dell'associazione, scambiano pareri, opinioni e qualche progetto futuro di collaborazione con le altre associazioni e persone presenti.
L'evento è cercare di vivere un bachetto in tutto e per tutto etrusco, il numero delle persone è a numero chiuso e su prenotazione, e anche quest'anno qualcuno è rimasto fuori purtroppo. Tutti devono essere vestiti etruschi, nessuna cosa deve essere anomala per il tempo, ossia niente occhiali, orologi, t-shirt che trasbordano dal vestito etc.
Siamo a Vulci, 333 a.C., lo Zilath di Vulci  ( Mamerce Masni) avendo appena respinto un attacco romano, per la gioia non ha badato a spese ed ha invitato nobili e ospiti per questo banchetto.
Ogni partecipante deve avere un nome etrusco, il piu vero filologico, noi dell'associazione abbiamo rappresentato 2 commercianti caeriti, Pinos e Axle Puince, esistenti realmente a quell'epoca a Caere.
Obbligo assoluto durante il banchetto di parlare di cose del tempo, non di attualità o di calcio per intenderci, e divieto assoluto di ogni forma di modernità.
Durante il pomeriggio è stato presentato anche “RISVEGLIO the Board Game”: un gioco da tavolo per 6 giocatori creato da Luigi Sbaffi dopo Risveglio II) a scopo propedeutico per l'Evento omonimo.
Si tratta di un vero gioco di societ・ un misto fra Monopoli e Risiko (per intenderci ...ma con qualche opzione in pi・..). Sul tavolo, le pi・importanti famiglie di Vulci lotteranno per il potere economico, religioso e militare della Lucumonia. Non ・solo un gioco di societ・ma anche un modo per familiarizzare con la mappa, i nomi, i termini e i meccanismi politici degli Etruschi.
Verso le 20 ci hanno riunito tutti al piano superiore, sono stati presentati tutti i presenti con i nomi scelti, ci sono state regalate 2 monete ognuno, una per un gioco durante il banchetto, l'altra una sorta di scommessa, semmai qualcuno si dovesse incontrare casualemnte si puo chiedere di far vedere la moneta, se l'altro non cel'ha paga da bere, viceversa paga chi lo ha chiesto.
Dopo cio. ci è stato chiesto se eravamo pronti al time-in, cosi hanno staccato l'energia elettrica, accompagnati da lucerne siamo scesi al piano inferiore acompagnati da musici e danzatrici, siamo entrati nella sala del banchetto con un gran camino e lucerne e torce a illuminare il tutto, una cosa da brividi, veramente un salto nel tempo.
Nella sala c'erano 2 tavolate, una di fronte l'altra, lo Zilath ha preso posto e ha dato inizio al banchetto, ordinando al coppiere di riempire i calici e brindare all'evento, con un grande urlo ARAUL si è dato inizio al banchetto.
Incantato e stordito ho faticato un po a entrare nella parte, sinceramente, e sentire parlare di guerra, di commercio, vedere donare cibo ai dei da parte dell'aruspice, i musici che allietavano la serata, un piccolo spettacolo teatrale dell'epoca, e sopratutto Fufluns che iniziava a farsi sentire, mentre il vice-presidente dell'associaizone Grandicelli è entrato meglio di me nella parte, complimenti.
Uscire verso l'1 di notte con l'arupsice a consultare le stelle non ha prezzo, veramente.
Il cibo è stato il più filologico possibile, ecco a voi il menu della serata.
PRIMA PORTATA (ANTIPASTO):
OLIVE (trattate con acqua e cenere per 35 giorni poi passate in acqua qualche volta e poi mantenute in acqua e sale), SALUME (di tipo Ciauscolo, sia normale che di fegato), PECORINO e MIELE, UOVA SODE, FRUTTA SECCA e MIELE, CECI LESSI (aromatizzati con rosmarino e olio)
SECONDA PORTATA:
ZUPPA (farro e lenticchie, con base di guanciale, pancetta, sedano carote e cipolle).
POLENTA DI FARRO (macinato a mano sul posto,condita con due salse, una a base di purea di ceci e una a base di purea di fave e piselli, entrambe saltate in padella con olio e aglio prima di farle in purea, con aggiunta finale di pecorino stagionato grattugiato)
TERZA PORTATA:
MAIALE ALL'ETRUSCA:
Ingredienti: Carne di Maiale, Cipolla, Porri, Aglio, Sedano, Olio D'oliva Extra-vergine, Rape, Sale Marino Integrale, alcune Foglie Alloro, Ginepro, Timo, Vino Rosso Naturale, Aceto Di Vino, Sapa.Come preparare la ricetta: Tagliare la carne a pezzi, poi metterla in un tegame con porri, cipolla, aglio, sedano e olio abbondante, e far rosolare. Aromatizzare con alcune foglie di alloro, bacche di ginepro e un po' di timo. Aggiungere alcuni bicchieri di vino e sapa (a piacere) e cuocere finch・il brodo si ・assorbito.
Servire in tavola con contorno di rape lesse, condite con sale, pepe olio ripassate appena in forno ad asciugare.POLLO ALLA MANIERA DI VULCI
Tagliare il pollo a pezzi, porzioni da poter prendere con le mani... infarinare leggermente con farina di  castagne a crudo e rosolare nell'olio, insieme alla salvia e aglio senza cuocere completamente.
Posizionare nel forno in una teglia con abbondante rosmarino, salvia e alloro e pezzi di pancetta o guanciale tagliati grossolanamente. Bagnare con vino bianco e olio e salare e far cuocere fino a che non sia ben dorato, rimescolando ogni tanto in modo da amalgamare e cuocere uniformemente.
Servire ben caldo con contorno di erbe lesse ripassate in padella con aglio e salsiccia sbriciolata (erbe: cicoria, bieta, cavolo nero, cime di rapa o spinaci, nelle quantit・che si trovano, anche mescolate fra loro...)
QUARTA PORTATA (DOLCE):
CREMA ETRUSCA (Bollire il latte con aggiunta di miele e uova, mescolando fino a che non si addensa, aggiungere un poco di farina quanto basta, versare su dei piatti su cui era stato steso uno strato di biscotti non lievitati fatti con farina mista di farro e grano con miele e  mandorle opportunamente tritati – possono essere sostituiti con cantucci -, sopra la crema stendere un velo di noci e nocciole triturate finemente insieme alle briciole pi・fini del processo di tritatura dei biscotti e una spolverata di pepe nero e lasciar raffreddare in luogo freddo per alcune ore)
MELE COTTE (misto di mele normali e cotogne mondate e spezzettate, fatte lessare senza altra aggiunta che un bicchiere di vino rosso il tanto che basta per non farle spappolare, servire in bicchieri con aggiunta di un buon cucchiaio di sapa per addolcire)
Ci siamo salutati con la promessa di ripetere l'esperienza, bellissima e affascinante, di cercare di creare una cosa simile qui a Cerveteri, perché l'evento va assolutamente esportato secondo me, di visitare i seguenti siti per rendersi conto meglio delle iniziative:
www.irasenna.org
Ringrazio tutti per avermi fatto vivere una notte speciale, l'appuntamento è a fine maggio con Risveglio Rasna, sempre a Tenuta San Cassiano (www.tenutasancassiano.it), per rivivere una città etrusca per 3 giorni, e con questo messaggio da parte dell'aruspice Larth:
“nobili e cittadini tutti di Vulci, udite! Durante il banchetto la nobile Kuvei Hatli mi ha raccontato un sogno che aveva fatto recentemente. Io ho commesso lo sciocco errore di sottovalutarlo non trovando un nesso con la nostra città, poi il giorno dopo è venuto da me Easun, il sacerdote di Northia, che mi ha raccontato un sogno simile seppure con soggetti differenti, mentre stavamo parlando abbiamo entrambe visto due volpi che una da est e una da sud aggredivano un branco di oche, in pieno giorno! Ho sacrificato immediatamente con il suo aiuto una capretta e il fegato era di una dimensione e forma mai vista, ma praticamente illeggibile. Non ci sono altre possibilità che chiedere aiuto ai sacerdoti di Tinia che stanno nel santuario a lui dedicato di Svea. Prego per tanto lo Zilath di organizzare una scorta per me, per recarmi presso quel tempio per fare i sacrifici e per consultare alcuni dei miei maestri della nobile arte di aruspicina, che vivono nei suoi pressi, per una consiglio perchè perdere tempo potrebbe avere tragiche conseguenze. La spedizione non dovrà essere numerosa ma ben condotta. Ne va della salvezza della nostra città!”

 
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